Note 483 — QUADRO OTTAVO
Reading edition
Chiechenei (Κεχηναίοι, Aristof., Caval., 1263; Κεχηνότης, Luciano, Scita, 11), ossia bocche spalancate. Su questo soprannome epigrammatico degli Ateniesi, che qui Cimoto, da quel degno parassita filosofo che è, applica alla valentìa delle proprie mascelle, di cui è occupato a dar le prove, vedi il quadro IV, nota 10. Strano che il Cappellina, di solito esatto, abbia così malamente tradotto Κεχηναίων πόλις per città degli Sbadati; aggettivo ch’è appunto il rovescio dell’idea del vocabolo greco: il quale deriva da χάω, aprir la bocca, ed esprime precisamente, coll’idea dello spalancar di becco dei pulcini all’appressarsi della chioccia, quell’attenzione stupida, intensa, a bocca aperta, di chi pon mente avidamente a qualche cosa.