Note 477 — QUADRO OTTAVO
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«Noi Ateniesi più d’ogni altra gente consumiam viveri stranieri e da niun altro emporio ne tiriamo quanto dal Ponto; chè quel paese non solo di biade è ricchissimo, ma inoltre Leucone (re di Tracia) ne sgravò di tasse il trasporto in Atene: e con questa franchigia compensa i beneficii nostri» (Demost. in Leptin.). «Nessuno è così semplice da credere che Filippo non adocchi i porti d’Atene, i suoi arsenali, il naviglio, le miniere, le entrate, la gloria, ma per un po’ di miglio e di spelta custoditi nelle spelonche di Tracia, si accontenti di svernare in quel baratro» (Demost., Filipp., IV).