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Alcibiade

Note 542 — QUADRO DECIMO

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«Vivea per caso allora Alcibiade in un certo villaggio della Frigia, avendo seco Timandra sua concubina; ed ebbe dormendo sì fatta visione. Gli parve di avere intorno le vesti di Timandra, e che questa tenendo fra le braccia il di lui capo, gli adornasse la faccia, dipingendogliela e lisciandogliela come a una donna. Altri dicono che dormendo egli vide Mageo stesso che gli troncava la testa e il proprio suo corpo dato alle fiamme: ma tutti asseriscono che egli ebbe un tal sogno non molto prima del di lui fine» (Plut., Alcib., 39). «Alcibiades quoque miserabilem exitum suum haud fallaci nocturna imagine speculatus est. Quo enim pallio amicae suae dormiens opertum se viderat, eo interfectus, et insepultus jacens, contectus est» (Val. Massimo, I, 7. — Cfr. Cicerone, Divin., 2).

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