Note 29 — Caro Yorick figlio di Yorick
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Οἱ δ' ἐπὶ τῆν τοῦ ἱεροῦ σὶτου ἐκλογὴν αἱρούμενοι — Aten. VI. 235. — Ed era scritto nella legge del re: «Il re avrà cura che si creino i magistrati: e dalle varie borgate sian scelti a norma delle leggi, i parassiti: i quali dai magazzeni di grano della rispettiva classe e tribù scelgano ciascuno un sestiere di orzo, affinchè gli Ateniesi se ne cibino secondo il patrio rito.» E altrove: «Che il sacerdote coi parassiti faccia i sacrificj d'ogni mese. Chi rifiuterà d'essere parassito sarà tradotto ai tribunali.» E altrove, sotto le offerte votive a Pallene: «I magistrati e i parassiti, cinto il capo di corona d'oro offersero questi doni.» — Aten., l. c. — Polluce VI. 7. — Meurs. Them. Att. II. 35.
Vede l'egregio critico del Diritto che la origine della parola la so anch'io al par di lui. Soltanto, egli non sa che ai tempi del mio dramma la parola significava un'altra cosa.