Note 11 — L'EBRAISMO E LA RIVOLUZIONE FRANCESE
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Il Sig. Brunetière, in un articolo inscrito nella Revue des deux Mondes intitolato Après le procès, nel quale però si guarda dal parlare del processo, attribuisce alla scienza l'origine dell'antisemitismo. Questo, in buon italiano, si chiamerebbe gettare nel podere altrui i sassi che fanno inciampo nel proprio; quali le vere cause dell'antisemitismo già accennammo e meglio chiariremo in questo stesso capitolo. Il nuovo direttore della Revue riportò poscia poche linee di Renan in appoggio della sua tesi sull'inferiorità della razza semitica. Con sofismi sifatti tentò ingannare, sviare le menti, per coprire e scolpare i delinquenti veri, come accadde nel processo Dreyfus. Nè l'antropologia, nè l'etnografia e la linguistica sono causa di brutture siffatte. Antico amico del grande scrittore Renan, io lo sentii parlare sempre con ammirazione degli Ebrei, della loro forza nella lotta secolare, intelligenza e attività. Ripetendo la frase biblica, egli dice nell'Histoire d'Israel: «Le Juif était destiné plutôt à servir de levain au progrès dans tous les pays, qu'à former une patrie séparée dans un point du globe». Lo stesso illustre pensatore Brunetière, parlando della Bibbia, il libro in cui vive Israelle, così si esprime: «Il y a quelque chose dans l'Histoire du peuple de Dieu qui ne se trouve dans aucune autre; quelque ambition qu'on ait affectée de la rabattre sur le plan des autres histoires, elle y résiste, elle en a triomphé». (Revue des deux Mondes, 1 febbraio 1895).