Note 81 — THE CHARACTER OF CAESAR
Reading edition
Paolo Beni was quick to seize upon this feature of Pescetti’s characterization of Caesar. He says: “Che se pur volesse alcuno che non perciò restasse suo Cesare di esser furto, almen convien confessare ch’egli solo fosse vero Autore dell’ingiuria la quale con tanta sciocchezza e temerità fece in tal Tragedia a quell’Altezza et a tutta la serenissima Casa d’Este, poscia che havendo pubblicato e celebrato Alfonso per congiuntissimo di sangue con la Casa Giulia, e con Giulio Cesare, finalmente si adduce a dedicarli la sua Tragedia; (che sua chiamerolla per hora) quella Tragedia dico nella qual Cesare vien com’empio tiranno e traditor della patria bruttamente trucidato. Vedi imprudenza estrema di quest’huomo: vedi sciocchezza et audacia incomparabile: ricordare che questo serenissimo Principe sia per sangue strettamente congiunto con Giulio Cesare, e disceso da Giulio Cesare, e poi immantinente far che il Theatro per ogni parte risuoni l’impietà, la perfidia, la tirannia di Cesare: e che su gli occhi di quell’Altezza ne venga quasi pernitioso mostro co’l ferro trucidato et estinto. E forse che non supplica il Serenissimo Alfonso (vedi nuova imprudenza et ardire) che faccia rappresentar questa Tragedia in publico con nobil pompa, e dia spettacolo sì horrendo d’un suo antenato al Mondo.” Il Cavalcanti, 1614, p. 107 et seq.