Note 9 — Act V
Reading edition
He says, “E di qui è che preso animo e fatto cuore, poco dipoi compose, o più tosto tradusse in volgare, una Tragedia del Mureto detta il Cesare. . . . È vero che per alquanto ampliarla e ricoprir’ insieme il furto, vi andò inserendo, e qua e là traponendo, varie leggierezze e vanità di sua testa. In modo tale che almen per queste meriterebbe d’esserne stimato Autore.” From “Il Cavalcanti,” by Michelangelo Fonte (Paolo Beni). In Padova per Francesco Bolzetta, 1614. Page 107 ff. The animus back of such a charge may be inferred from the fact that Muretus has but little over eight hundred lines, and that Pescetti introduces much effective material not found in the former’s tragedy. Fr. Saverio Quadrio in “Della storia e della ragione d’ogni poesia,” Milano, 1739, Vol. IV, p. 72, says of “Cesare:” “Fiorì questo poeta celebre per altre opere circa il 1590; e questa fu la prima tragedia di tale argomento che in lingua volgare si componesse: nè ha che fare con quella del Mureto, come ha malamente scritto il Fontanini, togliendolo da Paolo Beni.” In Fontanini, Giusto, “Biblioteca dell’eloquenza italiana con le annotazioni del Sig. Apostolo Zeno,” Venezia, Pasquali, 1753 (4 vols.), Vol. I, p. 483, we read of Pescetti’s work: “Nel Cavalcanti del Beni si fa nuovo stragio di Cesare per colpa di questo autore, come di plagiario del Mureto nella Tragedia latina del Cesare. Si vede, che i ladri letterari, colti in flagranti come succede, si rendono poi scherniti e ridicoli; e che poco giova l’andarsi rampicando per forza, quasi erba parietaria, sulle industrie degli altri, come se fossero loro proprie, con cercar poi di occultarlo, quando per conoscerlo di primo aspetto, ci vuole assai poco, mentre le cose o presto or tardi si scoprono.” In a note Zeno says: “Il Cesare del Mureto, e’l Cesare del Pescetti poco più di commune han fra loro, che l’argomento, la storia, ed il titolo; e però l’accusa di plagiario data del Beni al Pescetti, contra del quale scrisse il suo Cavalcanti per difesa della sua Anticrusca, è anzi dettata dalla passione che dalla verità.” It is interesting to note that Fontanini, like Allaci, speaks only of a 1604 edition of “Cesare.” Zeno, however, is careful to point out the error.